MERCEDES-BENZ
SLR McLAREN
Stoccarda - Nel 1999 aveva
fatto girare la testa a molti appassionati.
Oggi la Mercedes SLR da Concept Car diventa una splendida
realtà. I vertici della DaimlerChrysler hanno infatti deliberato
di produrla.
- Cilindrata
cm3 5439
- Alimentazione
benzina
(sovralimentato)
- Potenza
max/regime 460 kW
(625 CV) a 6500 giri/min
- Trazione
posteriore
- Cambio
automatico
a controllo elettronico a 5 rapporti
- Velocità
max. 334 km/h
- Prezzo
"chiavi in mano"
- Accelerazione
da 0 a 100 km/h 3,8
secondi
Le seducenti linee vantano una
"pelle" realizzata in alluminio e
materiali compositi derivati direttamente dalla F1, segnalando
che fra
i suoi autorevoli "padri" figura anche Gordon Murray, dal cui talento
è uscita la stessa McLaren F1.
Le prestazioni saranno da vera
sportiva e per tale ragione gli
ingegneri della Stella a tre punte si sono indirizzati verso lo stesso
propulsore che equipaggia la SL 55 AMG: un V8 5.4 litri da 557 CV, che
consente alla SLR di infrangere il muro dei 330 km/h e soprattutto
scattare da 0 a 100 orari in appena
3,8 secondi (in 11,2 si è
già a 200 km/h !). Merita poi ricordare che ogni motore
SLR
è costruito a mano nello stabilimento motori!
L'elettronica
regna sovrana e per parlare di tutti i dispositivi
bisognerebbe occupare le prossime tre pagine pertanto ci fidiamo della
capacità degli ingegneri germanici e soprattutto della Bosch, da
cui Mercedes (e non solo) attinge a piene mani.
Il
cambio
sarà di tipo sequenziale con comandi sul volante come
le monoposto di F1. L'eleganza della linea viene esaltata
dall'apertura
ad ali di gabbiano delle portiere, in omaggio alla celeberrima "nonna"
che fu protagonista di numerose Mille Miglia come potete leggere nel
capitolo dedicato alla storia della SLR.
Dalla
pista alla strada
Con
questa vettura Mercedes-Benz e McLaren, suo partner di Formula 1,
dimostrano tutta la loro esperienza e competenza nello sviluppo, nella
costruzione e nella produzione di auto sportive dalle elevate
prestazioni.
Il
passaggio di know-how dalla Formula 1 allo sviluppo di auto sportive
è testimoniato dall'impiego di pregiati materiali contenenti
fibra di carbonio nella pro-duzione di serie di telaio e carrozzeria.
Ciò permette alla nuova Mercedes-Benz
SLR McLaren di esibire un
grado di rigidità e resistenza mai ottenuto prima su vetture da
strada.
Altrettanto esemplare è il
grado di protezione degli occupanti:
grazie alle strutture antiurto in carbonio, appositamente sviluppate ed
eccezionalmente efficaci, questa Gran Turismo stabilisce nuovi standard
per le vetture della stessa classe in termini di assorbimento di
energia. I freni di questa vettura sportiva dalle elevate prestazioni
sono fabbricati con un innovativo materiale composito; la ceramica,
rinforzata con fibre, è caratterizzata da una elevatissima
resistenza al calore, una stabilità eccezionale e una lunga
durata.
Storia: la SLR del 1955,
protagonista di Mille Miglia, Targa Florio,
Tourist Trophy e corsa dell'Eifel
Juan
Manuel Fangio, Stirling Moss e Karl Kling sono tre degli uomini
che hanno fatto la storia dell'automobilismo. Grazie a loro, a
metà degli anni '50, la Mercedes-Benz 300 SLR è stata una
delle auto da corsa più vittoriose di tutti i tempi. Con il
motore a otto cilindri e 2.982 cc di cilindrata, in grado di sviluppare
una potenza di 310 cavalli, la Freccia d'argento poteva raggiungere una
velocità mas-sima di oltre 300 km/h, che la portò alla
vittoria e alla gloria in tutte le principali corse su strada del 1955:
Mille Miglia, Targa Florio, Tourist Trophy, corsa dell'Eifel e Gran
Premio di Svezia.
Prendendo
le mosse da questa auto regina delle corse, Rudolf Uhlenhaut
(1906-1989), che in quegli anni era responsabile sia dei test sulle
vetture che dello svi-luppo delle auto da corsa alla Mercedes-Benz,
costruì una versione da strada, la 300 SLR Coupè. Questa
auto, meglio conosciuta dagli appassionati di automobili come
"Uhlenhaut Coupè", integrava il design e la tecnologia della 300
SL "Ala di gabbiano", prodotta a partire dal 1954, all'auto da
competizione 300 SLR.
La
carrozzeria si distingueva per la linea slanciata ed il cofano
affusolato, i tubi di scarico laterali erano di dimensioni notevoli, le
fessure di ventilazione e le ruote a raggi conferivano una nota
caratteristica, che l'abitacolo, con il parabrezza bombato panoramico,
rendeva elegante. Rudolf Uhlenhaut parlò della sua ultima
creazione come di una "vettura da turismo destinata alla
velocità", e l'auto fece onore al nome: con un peso di soli
1.117 chilogrammi e una potenza di 310 cavalli, nei test la "Uhlenhaut
Coupè" accelerava fino ad una velocità massima di quasi
290 km/h (i dati forniti dal costruttore indicavano una velocità
massima di 284 km/h).
Ciò
fece della due posti l'auto più veloce di quegli anni
autorizzata alla circolazione su strada, nonché "una delle
vetture più entusiasmanti mai costruite dalla Mercedes-Benz,"
come ebbe a osservare in un secondo momento Karl Ludvigsen, esperto di
sport dei motori. Tuttavia, la veloce SLR Coupè non entrò
mai nella produzione di serie. La Casa di Stoccarda ritenne che a
metà degli anni '50 i tempi non fossero maturi per produrre una
vettura Gran Turismo così potente, che fu presto dimenticata,
anche perché nel 1955 la Mercedes decise di ritirarsi dalle
competizioni sportive
Nonostante
ciò, e nonostante siano stati costruiti solo due
prototipi, questo capolavoro di potenza ed eleganza è entrato di
diritto nella leggenda.
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