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Acceleratore
elettronico: Nella "F1"
attuale, il comando "drive-bywire"
è generalizzato. Infatti sul pedale c'è un potenziometro
che serve a informare la centralina di regolare l'apertura del gas
(tramite un servomotore).
Aquaplaning:
Deriva dal verbo inglese “to aquaplane” che significa
scivolare con l’acquaplano. Nel mondo dei motori indica la perdita
dell’aderenza dei pneumatici sull’asfalto bagnato dovuto a uno strato
d’acqua, quando si superano determinate velocità. Tutto
ciò ha come
risultato la perdita del controllo della vettura da parte del pilota.
Aderenza: Consiste
nell’attrito tra la ruota motrice dell’auto
e il
piano viabile, quando il primo non striscia sul secondo e dunque
impedisce alla ruota stessa di slittare. Si possono verificare “perdite
di aderenza” in tre casi: per eccesso di potenza del motore ( le ruote
girano più velocemente della effettiva velocità
dell’auto), per eccesso
di frenata (l’auto è più veloce delle ruote) e per
eccesso di velocità
in curva (a quel punto il pilota perde il controllo della vettura).
Aerodinamica:
Quando si parla di aerodinamica di una vettura ci si riferisce al suo
"Cx", cioè a quel numero che indica la resistenza all'aria.
Quando viene moltiplicato per la sezione trasversale, definisce la
resistenza che si oppone al movimento e dunque la potenza che il motore
deve fornire per vincerla.
Airbox: è
la presa d'aria sopra al roll-bar che serve per portare aria fresca al
motore.
Allineamento ruote:
Si tratta dell'angolo delle ruote di un asse, in relazione all'asse
longitudinale della vettura.
Ammortizzatore:
assorbono urti, dissipando l'energia accumulatasi nelle molle delle
sospensioni, impedendo alle ruote di deflettersi per un tempo eccessivo.
Angolo della V:
Definisce l'angolo che si viene a formare tra le due bancate dei
pistoni. Infatti i motori di F1 non sono lineari o Boxer ma hanno una
configurazione a V. Per risolvere i problemi di vibrazione i motori era
a V di 72°. Ma molte scuderie usano anche i V di 90° o
addirittura a 110° senza però avere problemi relativi alle
vibrazioni date dal motore.
Angolo d'incidenza
dello spoiler: si tratta
dell'angolo dello spoiler in relazione
all'attrito dell'aria. Quanto maggiore sarà l'angolo, tanto
maggiore sarà la spinta negativa e, di conseguenza, anche la
resistenza aerodinamica.
Antispin:
In caso di forte accelerazione l’antispin (detto anche
“antipattinamento”) è un dispositivo in grado di evitare lo
slittamento
delle ruote. Funziona attraverso l’utilizzo di sensori, che, attraverso
impulsi alla centralina elettronica, tolgono tanta potenza al motore
quanto basta affinché le ruote ritrovino la giusta aderenza.
Barra antirollio o
stabilizzatrice: elemento della
sospensione che serve a limitare
il rollio (v.).
Barra di torsione:
Ha sostituito la vecchia molla elicoidale nelle sospensioni, con grandi
vantaggi d'ingombro e di praticità nella messa a punto.
Bandiera a scacchi:
Viene sventolata quando il vincitore taglia il
traguardo. La caratteristica forma a scacchi bianco-nera è stata
introdotta nel GP del Principato di Monaco, circuito cittadino
caratterizzato da un fascino unico e mondano, in quanto più
visibile
della bandiera a piccoli rombi bianco-rossi del principato.
Beccheggio:
angolazione della carrozzeria in rapporto all'asse laterale.
Bordo di attacco
del fondo: Il fondo piatto
deportante inizia nella parte
anteriore con una sporgenza laminare (sperone) sottostante il muso
della monoposto e da esso separata. Il bordo d'attacco così
configurato ha il compito di "tagliare") orizzontalmente il flusso
aerodinamico avviandone la parte più ricca sotto il fondo e
quella superiore verso i radiatori.
C.A.D.: "computer-aided
design"
programmi che servono per realizzare progetti sul computer e vuol dire
"disegno aiutato dal computer".
Cambio: In
tutte le monoposto è elettroidraulico (con leve di comando al
volante), sequenziale a 6 o 7 marce. La scatola del cambio è in
magnesio, mentre si va ormai affermando la tecnologia più
progredita della microfusione in titanio che per la prima volta
è stata usata dalla Minardi e seguita quest'anno dalla Ferrari.
Questo tipo di cambio ha pareti sottili che assicura un notevole
risparmio di peso (4-5 kg rispetto al magnesio) e, insieme, un guadagno
di rigidezza del 50%. Nel disegno: un cambio di titanio.
Campanatura della
ruote: è il numero di
gradi, in base ai quali la parte
superiore della ruota può inclinarsi verso l'interno o
l'esterno, rispetto al piano verticale.
Carico verticale:
rappresenta la somma di tutte le forze a cui è
soggetto il veicolo: il peso della vettura, e le forze dovute
all'aerodinamica e all'inerzia nella fase di accelerazione o di
frenatura.
Condotto del freno:
Componente in fibra di carbonio che dirige aria nel
sistema frenante per aumentare il suo raffreddamento.
Controllo di
trazione: sistema elettronico
che permette alle ruote
della monoposto di non pattinare al via e ogni qual volta si
accelera al massimo.
Crash test:
test che si effettuano prima di disputare il mondiale e
servono per verificare che l'abitacolo sia resistente a elevati urti.
Differenziale:
Sistema disposto tra la scatola del cambio e le ruote
motrici che permette alle due ruote di ruotare a velocità
diverse in curva per evitare di slittare e perdere aderenza.
Diffusore:
Struttura aerodinamica che permette di avere aderenza nel
posteriore e dare più spinta negativa (v.).
ECU:
unità di controllo elettronica. Controlla tutti i sistemi
elettronici della macchina e del motore e li trasferisce al box.
FEA: metodo
computerizzato e complesso per determinare lo stress e le
forze a cui i componenti sono sottoposti.
FIA:
Federation Internationale de l'Automobile. E' la federazione che
si occupa di organizzare il campionato mondiale di automobilismo.
Galleria del vento:
grande edificio in cui si esamina l'aerodinamica
della macchina. L'aria è accelerata su un modello statico per
ricreare la vera macchina che viaggia attraverso l'aria.
Griglia:
Ordine in cui si posizionano i piloti alla partenza, secondo i
tempi fatti segnare nelle prove. Prima dell’introduzione delle
qualifiche, l’ordine di partenza era determinato da un’estrazione.
Grip: indica il grado
dell'aderenza delle gomme con l'asfalto.
Diminuisce se le ruote non sono in temperatura ideale.
Lecca lecca:
Il lecca-lecca non è nient’altro che l'asta utilizzata dal
meccanico messo davanti alla monoposto durante i pit-stop. Deve essere
abbassata al momento della fermata della vettura ai box e alzata
velocemente a fine rifornimento.
Nomex: materiale ignifugo.
Pitch:
Viene usato anche per indicare le oscillazioni di un aereo o di
una imbarcazione. Tuttavia il pitch, ovvero il beccheggio, è
sostanzialmente il movimento della carrozzeria della monoposto rispetto
a un asse trasversale. Ha luogo sia in accelerazione che in frenata, ma
provoca due effetti diversi. Ovvero l’abbassamento della coda e
l’innalzamento del muso della monoposto (accelerazione) e viceversa
(frenata).
Resistenza
aerodinamica: come avviene per
tutti i corpi che devono
penetrare l'aria, la scocca della vettura e i suoi componenti la
rallentano: questa caratteristica è nota come resistenza
aerodinamica. Questa forza è proporzionata al quadrato della
velocità.
Roll-bar:
Consiste in un resistente arco metallico che si trova alle
spalle del pilota, in posizione trasversale e sopraelevata, con la
funzione di proteggerlo dagli incidenti in cui la vettura dovesse
cappottarsi mettendo a rischio l’incolumità del pilota.
Rollio: angolazione della
carrozzeria del veicolo in rapporto
all'asse
longitudinale. Questa angolazione dipende dalla forza centrifuga in
curva, ma anche dal passaggio della ruota sopra ad un ostacolo, oppure
su una strada in pendenza.
Sensori lambda:
apparecchiature piccole localizzate negli scappamenti misurano il
rapporto dell'aria/benzina.
Shakedown:
Ha differenti significati il temine nello slang americano
(da “estorsione” a “letto di fortuna”), ma nel pianeta motori vuol dire
una cosa sola: il primo collaudo al quale viene sottoposta una vettura
che sia stata appena assemblata.
Sospensioni
attive: sospensioni proibite
dal lontano '93 perché
usufruiscono di un sofisticato computer che fa adattare le ruote a
qualsiasi terreno rendendo la guida più facile. Spesso sono
montate su autovetture di serie.
Spinta negativa o
downforce: è una forza
verso il basso che aumenta il
carico verticale (v.), spingendo il veicolo al suolo. La spinta
negativa dipende dal quadrato della velocità. La forza
esercitata sarà di 3 o 4 superiore al peso della vettura.
Tamponi in gomma:
elemento in gomma dura montato sugli ammortizzatori. Esso viene
utilizzato per irrigidire le molle dopo un certo spostamento quando la
ruota si sposta verso il basso in relazione alla carrozzeria.
Telemetria:
si tratta di una strumentazione complessa, di estrema importanza per
ogni pilota, che desidera mettere a punto la vettura. Attraverso la
telemetria si può calcolare la velocità in un determinato
punto della pista.
Tirante:
Parte del motore che connette il pistone all'albero a gomiti.
Trecce di berenice:
In astronomia la “chioma della Berenice” è una
costellazione scoperta nel 1551 e si trova vicino a quella del Leone,
tanto che originariamente era vista come la sua coda. Per tornare con i
piedi per terra, nella Formula 1 le trecce di Berenice sono i vortici
che si generano ai lati degli alettoni posteriori (a causa
dell’umidità
dell’aria) e che appaiono come strisce bianche.
Tubo di Pitot:
Tubicino posizionato sull'avantreno e serve a calcolare la
velocità dell'aria.
Zavorra: Si
usa se il peso della monoposto è sotto i limiti imposti dal
regolamento e per equilibrare il centro di gravità.
Zona di contatto:
area della gomma che sta toccando davvero la superficie della strada.
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