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SUZUKA
| LOCALITA' |
SUZUKA |
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LUNGHEZZA |
5807 m. |
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N° GIRI |
53 |
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N°
DI CURVE |
21
(10 a sinistra, 11 a destra) |
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ANNO DI COSTRUZIONE |
1962 |
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PRIMO GP DISPUTATO |
Gp Giappone - 1/11/1987 |
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SITO INTERNET |
www.suzukacircuit.co.jp
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INDIRIZZO |
7992
Ino-Cho, Suzuka City |
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TELEFONO |
++
81 593 701478 |
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- COSI' NEL 2004 -
Vincitore: Juan Pablo
Montoya - Williams [1:28:01.451] Velocitá media
[208.54Km/h]
Pole Position: Rubens
Barrichello - Ferrari [1:10.646] Velocitá media
[219.58Km/h]
Giro Veloce: Juan Pablo
Montoya - Williams [1:11.473] Velocitá media
[217.04 Km/h] al 49 Giro
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- MAPPE -
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PER UN GIRO A SUZUKA
Sul traguardo, si passa in 4º
marcia a 260 orari e si arriva alla staccata in fondo al rettilineo in
6º a quasi 320
Quindi
si scala in 5º per immettersi nella prima curva velocissima a
destra che viene percorsa a oltre 250, per poi passare in 3º e
affrontare a 150 km/h la seconda e più impegnativa curva a
destra. Breve allungo e passaggio in 4º a 240 orari
Si
alleggerisce un po' col gas per la leggera curva a sinsitra da 210
km/h, quindi si scende a 175 orari per affrontare in entrata la "S"
Curve a sinistra, dalla quale si esce a 185 km/h e nel breve rettilineo
che segue si superano i 200 orari
Nuova
frenata e scalata in 3º per la curva N.6 a destra da 140 orari
Nuovo
breve allungo prima di immettersi nella Dunlop Curve a sinistra da 240
km/h in 4º e nel rettilineo successivo si sfiorano i 300 km/h in
6º, prima di frenare e scalare in 4º per immettersi nella
Degner Curve a destra in 4º a quasi 200 km/h
Si
sale di velocità fino a oltre i 220 nel tratto che segue e nuova
curva a destra in 2º a 130 km/h
Si
sale quindi coi rapporti fino alla 5º e a 260 orari prima della
staccata per affrontare la Hairpin, curva a gomito a sinistra, in
1º a 60 km/h
In
uscita si sale con le marce fino alla 6º a 290 km/h: frenata e
scalata in 4º per la Spoon Curve a sinistra da 180 orari
Si
raggiungono quindi i 200 prima di scalare in 3º e percorrere a 135
km/h la curva N.14 a sinistra e iniziare il lungo rettilineo sul quale
si reggiungeranno i 320 orari in 6º per poi alleggerire a
percorrere il curvone a sinistra da 275 km/h
Nuovo
allungo a velocità vicine ai 300 orari in 6º prima di
scalare in 2º.
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DESCRIZIONE
Suzuka si trova sull'isola di
Honsu, Giappone, a più di 300 km sud ovest da Tokyo e a 50 km
sud-ovest da Nagoya. La vicinanza con l'Oceano Pacifico causa spesso
violente piogge che si abbattono sui piloti, creando gravi problemi di
aderenza (l'asfalto comunque è ottimo in fatto di drenaggio) e
di strategia. Il circuito è di proprietà della Honda ed
è l'unico circuito a ''figura di otto" del Circus della F1.
PIETRE MILIARI
Pietre miliari:
Il Giappone entra in F1 nel 1964 grazie al coinvolgimento e
all'interesse che la Honda prova per la F1. Nel 1976 il Giappone ospita
il suo primo Gp, presso il circuito del Fuji.
1976: Lauda impaurito dalla pioggia si ritira. Vince Andretti, Hunt
campione
1977: Hunt conquista la sua ultima vittoria di carriera
1987: Mansell dice addio al titolo mondiale per lo scoppio di una gomma
che lo mette fuori gioco. Titolo a Piquet
1989: Senna e Prost, compagni di squadra alla McLaren
1990: Senna su McLaren spinge fuori pista il rivale al titolo Prost su
Ferrari
1991: Senna lascia, all'ultima curva, la vittoria al compagno di
squadra Berger
1992: Patrese vince, sfruttando il ritiro di Mansell
1998: Lo scoppio di una gomma mette fuori causa Schumacher. Vittoria e
titolo a Hakkinen
1999: Hakkinen fa il bis, mettendo in ginocchio la Ferrari di
Schumacher e Irvine, quell'anno sfidante al titolo
2000: Michael Schumacher vince e conquista il titolo mondiale piloti
per la Ferrari dopo 21 anni di astinenza
CARATTERISTICHE E
TECNICA
Il circuito di Suzuka è uno delle piste
più amate dai piloti, assieme a Spa e Monza. Si tratta di un
tracciato ondulato, con parecchi dislivelli altimetrici, capace di
offrire alte velocità ma anche sezioni difficili da affrontare,
come la chicane prima del rettilineo finale. I piloti sono costretti a
passare da punte di 320 kmh a frenate da 60 kmh facendo attenzione agli
avallamenti e alla scarsa aderenza, anche in condizioni da asciutto.
Tra le varie curiosità che la pista giapponese offre c'è
quella della sopraelevata (e cioè le monoposto corrono su un
ponte che passa sopra un'altra parte del circuito) e la Spoon Curve,
una curva a semicerchio a raggio costante in contropendenza. La Spoon
è ricavata, infatti, da un microcircuito interno a forma
circolare, utilizzato dalla Honda per testare la deriva dei pneumatici
delle proprie vetture.
Quello di Suzuka è un circuito con un grado di aderenza alto,
sul quale è prevedibile che i team utilizzino gomme di mescola
morbida. Il disegno del tracciato consente di tenere il gas aperto per
il 62 per cento del giro. I piloti scelgono un carico aerodinamico
medio per poter trovare il giusto compromesso tra velocità e
stabilità del mezzo, tra grip meccanico e carico aerodinamico.
Meccanicamente, è fondamentale avere un ottimo impianto frenante
abbinato ad una buona aderenza per poter affrontare al meglio i curvoni
da media velocità. Fondamentale è avere un avantreno
agile e maneggevole, con un assetto delle sospensioni che tende al
morbido, per poter gestire in tutta tranquillità la successione
di curve da 4º marcia.
I punti caldi: La Chicane Casio, ossia la lenta chicane prima del
rettilineo finale, è uno dei punti più delicati, per
aderenza e per situazioni di sorpasso, di tutto il circuito. In questo
punto è possibile tentare un rischioso sorpasso, a patto,
però, di possedere coperture fresche o un assetto perfetto. La
serie di "S", sono uno dei punti più impegnativi di tutta la
stagione di F1. Il pilota affronta in quarta una rapida successione di
curve insidiose che richiedono, agilità del mezzo e senso della
posizione da parte del pilota. Curva Spoon. La curva a ''cucchiaio'',
ricavata da un mini circuito interno per il test dei pneumatici,
rappresenta la vera sfida del circuito giapponese. Veloce, insidiosa, a
raggio costante, i piloti la affrontano in contropendenza: se presa con
insufficiente attenzione può rivelarsi pericolosa perché,
oltre all'uscita veloce, in fondo alle vie di fuga c'è un
muretto di cemento.
PALMARES
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| Edizione |
Data |
Piloti |
Team |
| |
| 2004 |
10/10/2004 |
Michael Schumacher (Ger) |
Ferrari |
| 2003 |
12/10/2003 |
Rubens Barrichello (Bra) |
Ferrari |
| 2002 |
13/10/2002 |
Michael Schumacher (Ger) |
Ferrari |
| 2001 |
14/10/2001 |
Michael Schumacher (Ger) |
Ferrari |
| 2000 |
08/10/2000 |
Michael Schumacher (Ger) |
Ferrari |
| 1999 |
31/10/1999 |
Mika Hakkinen (Fin) |
McLaren |
| 1998 |
01/11/1998 |
Mika Hakkinen (Fin) |
McLaren |
| 1997 |
12/10/1997 |
Michael Schumacher (Ger) |
Ferrari |
| 1996 |
13/10/1996 |
Damon Hill (Gb) |
Williams |
| 1995 |
29/10/1995 |
Michael Schumacher (Ger) |
Benetton |
| 1994 |
06/11/1994 |
Damon Hill (Gb) |
Williams |
| 1993 |
24/10/1993 |
Ayrton Senna (Bra) |
McLaren |
| 1992 |
25/10/1992 |
Riccardo Patrese (Ita) |
Williams |
| 1991 |
20/10/1991 |
Gerhard Berger (Aut) |
McLaren |
| 1990 |
21/10/1990 |
Nelson Piquet (Bra) |
Benetton |
| 1989 |
22/10/1989 |
Alessandro Nannini (Ita) |
Benetton |
| 1988 |
30/10/1988 |
Ayrton Senna (Bra) |
McLaren |
| 1987 |
01/11/1987 |
Gerhard Berger (Aut) |
Ferrari |
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