1



3/4 Bahrain
(Bahrain)


24/4 San Marino (Imola)

 
8/5 Spagna
(Barcellona)
1

22/5 Monaco (Montecarlo)
1

29/5 Europa (Nurburgring)
1

12/6 Canada (Montreal)
1

19/6 Stati Uniti (Indianapolis)
1

1

10/7 U.K.
1

24/7 Germania (Hockenheim)
1

31/7 Ungheria (Budapest)
1

21/8 Turchia (Istanbul)
1

1

11/9 Belgio
1

25/9  Brasile
(San Paolo)
1

9/10 Giappone (Suzuka)
1

16/10 Cina
(Shanghai)








SUZUKA


LOCALITA' SUZUKA
  LUNGHEZZA 5807 m.
  N° GIRI 53
  N° DI CURVE 21 (10 a sinistra, 11 a destra)
  ANNO DI COSTRUZIONE 1962
  PRIMO GP DISPUTATO Gp Giappone - 1/11/1987
  SITO INTERNET www.suzukacircuit.co.jp
  INDIRIZZO 7992 Ino-Cho, Suzuka City
  TELEFONO ++ 81 593 701478



    


















              
- COSI' NEL 2004 -

Vincitore: Juan Pablo  Montoya  - Williams [1:28:01.451] Velocitá media [208.54Km/h]
Pole Position: Rubens  Barrichello  - Ferrari [1:10.646] Velocitá media [219.58Km/h]
Giro Veloce: Juan Pablo  Montoya  - Williams [1:11.473] Velocitá media [217.04 Km/h] al 49 Giro

- MAPPE -

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Sul traguardo, si passa in 4º marcia a 260 orari e si arriva alla staccata in fondo al rettilineo in 6º a quasi 320

Quindi si scala in 5º per immettersi nella prima curva velocissima a destra che viene percorsa a oltre 250, per poi passare in 3º e affrontare a 150 km/h la seconda e più impegnativa curva a destra. Breve allungo e passaggio in 4º a 240 orari

Si alleggerisce un po' col gas per la leggera curva a sinsitra da 210 km/h, quindi si scende a 175 orari per affrontare in entrata la "S" Curve a sinistra, dalla quale si esce a 185 km/h e nel breve rettilineo che segue si superano i 200 orari

Nuova frenata e scalata in 3º per la curva N.6 a destra da 140 orari

Nuovo breve allungo prima di immettersi nella Dunlop Curve a sinistra da 240 km/h in 4º e nel rettilineo successivo si sfiorano i 300 km/h in 6º, prima di frenare e scalare in 4º per immettersi nella Degner Curve a destra in 4º a quasi 200 km/h

Si sale di velocità fino a oltre i 220 nel tratto che segue e nuova curva a destra in 2º a 130 km/h

Si sale quindi coi rapporti fino alla 5º e a 260 orari prima della staccata per affrontare la Hairpin, curva a gomito a sinistra, in 1º a 60 km/h

In uscita si sale con le marce fino alla 6º a 290 km/h: frenata e scalata in 4º per la Spoon Curve a sinistra da 180 orari

Si raggiungono quindi i 200 prima di scalare in 3º e percorrere a 135 km/h la curva N.14 a sinistra e iniziare il lungo rettilineo sul quale si reggiungeranno i 320 orari in 6º per poi alleggerire a percorrere il curvone a sinistra da 275 km/h

Nuovo allungo a velocità vicine ai 300 orari in 6º prima di scalare in 2º.


DESCRIZIONE

Suzuka si trova sull'isola di Honsu, Giappone, a più di 300 km sud ovest da Tokyo e a 50 km sud-ovest da Nagoya. La vicinanza con l'Oceano Pacifico causa spesso violente piogge che si abbattono sui piloti, creando gravi problemi di aderenza (l'asfalto comunque è ottimo in fatto di drenaggio) e di strategia. Il circuito è di proprietà della Honda ed è l'unico circuito a ''figura di otto" del Circus della F1.


PIETRE MILIARI

Pietre miliari:
Il Giappone entra in F1 nel 1964 grazie al coinvolgimento e all'interesse che la Honda prova per la F1. Nel 1976 il Giappone ospita il suo primo Gp, presso il circuito del Fuji.

1976: Lauda impaurito dalla pioggia si ritira. Vince Andretti, Hunt campione

1977: Hunt conquista la sua ultima vittoria di carriera

1987: Mansell dice addio al titolo mondiale per lo scoppio di una gomma che lo mette fuori gioco. Titolo a Piquet

1989: Senna e Prost, compagni di squadra alla McLaren

1990: Senna su McLaren spinge fuori pista il rivale al titolo Prost su Ferrari

1991: Senna lascia, all'ultima curva, la vittoria al compagno di squadra Berger

1992: Patrese vince, sfruttando il ritiro di Mansell

1998: Lo scoppio di una gomma mette fuori causa Schumacher. Vittoria e titolo a Hakkinen

1999: Hakkinen fa il bis, mettendo in ginocchio la Ferrari di Schumacher e Irvine, quell'anno sfidante al titolo

2000: Michael Schumacher vince e conquista il titolo mondiale piloti per la Ferrari dopo 21 anni di astinenza
 


CARATTERISTICHE E TECNICA

Il circuito di Suzuka è uno delle piste più amate dai piloti, assieme a Spa e Monza. Si tratta di un tracciato ondulato, con parecchi dislivelli altimetrici, capace di offrire alte velocità ma anche sezioni difficili da affrontare, come la chicane prima del rettilineo finale. I piloti sono costretti a passare da punte di 320 kmh a frenate da 60 kmh facendo attenzione agli avallamenti e alla scarsa aderenza, anche in condizioni da asciutto.

Tra le varie curiosità che la pista giapponese offre c'è quella della sopraelevata (e cioè le monoposto corrono su un ponte che passa sopra un'altra parte del circuito) e la Spoon Curve, una curva a semicerchio a raggio costante in contropendenza. La Spoon è ricavata, infatti, da un microcircuito interno a forma circolare, utilizzato dalla Honda per testare la deriva dei pneumatici delle proprie vetture.


Quello di Suzuka è un circuito con un grado di aderenza alto, sul quale è prevedibile che i team utilizzino gomme di mescola morbida. Il disegno del tracciato consente di tenere il gas aperto per il 62 per cento del giro. I piloti scelgono un carico aerodinamico medio per poter trovare il giusto compromesso tra velocità e stabilità del mezzo, tra grip meccanico e carico aerodinamico.

Meccanicamente, è fondamentale avere un ottimo impianto frenante abbinato ad una buona aderenza per poter affrontare al meglio i curvoni da media velocità. Fondamentale è avere un avantreno agile e maneggevole, con un assetto delle sospensioni che tende al morbido, per poter gestire in tutta tranquillità la successione di curve da 4º marcia.

I punti caldi: La Chicane Casio, ossia la lenta chicane prima del rettilineo finale, è uno dei punti più delicati, per aderenza e per situazioni di sorpasso, di tutto il circuito. In questo punto è possibile tentare un rischioso sorpasso, a patto, però, di possedere coperture fresche o un assetto perfetto. La serie di "S", sono uno dei punti più impegnativi di tutta la stagione di F1. Il pilota affronta in quarta una rapida successione di curve insidiose che richiedono, agilità del mezzo e senso della posizione da parte del pilota. Curva Spoon. La curva a ''cucchiaio'', ricavata da un mini circuito interno per il test dei pneumatici, rappresenta la vera sfida del circuito giapponese. Veloce, insidiosa, a raggio costante, i piloti la affrontano in contropendenza: se presa con insufficiente attenzione può rivelarsi pericolosa perché, oltre all'uscita veloce, in fondo alle vie di fuga c'è un muretto di cemento.




PALMARES

SUZUKA
 
Edizione Data Piloti Team
 
2004 10/10/2004 Michael Schumacher (Ger) Ferrari
2003 12/10/2003 Rubens Barrichello (Bra) Ferrari
2002 13/10/2002 Michael Schumacher (Ger) Ferrari
2001 14/10/2001 Michael Schumacher (Ger) Ferrari
2000 08/10/2000 Michael Schumacher (Ger) Ferrari
1999 31/10/1999 Mika Hakkinen (Fin) McLaren
1998 01/11/1998 Mika Hakkinen (Fin) McLaren
1997 12/10/1997 Michael Schumacher (Ger) Ferrari
1996 13/10/1996 Damon Hill (Gb) Williams
1995 29/10/1995 Michael Schumacher (Ger) Benetton
1994 06/11/1994 Damon Hill (Gb) Williams
1993 24/10/1993 Ayrton Senna (Bra) McLaren
1992 25/10/1992 Riccardo Patrese (Ita) Williams
1991 20/10/1991 Gerhard Berger (Aut) McLaren
1990 21/10/1990 Nelson Piquet (Bra) Benetton
1989 22/10/1989 Alessandro Nannini (Ita) Benetton
1988 30/10/1988 Ayrton Senna (Bra) McLaren
1987 01/11/1987 Gerhard Berger (Aut) Ferrari







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