RECORD
Giro
Veloce: Michael
Schumacher - Ferrari [1:30.252] Velocitá media [216.07
Km/h] al 7 Giro
12
Marzo 2006
Il campionato mondiale dello scorso anno ha
offerto agli appassionati di F1 due appuntamenti agonistici insoliti,
il Gp del Bahrein e il Gp
della Cina. Due competizioni che hanno
rappresentato l'ennesima scommessa di Bernie Ecclestone in un sistema
sempre più alla ricerca di nuovi mercati in cui soddisfare
investimenti economici ed esigenze di marketing.
L'organizzazione di
questi eventi sportivi ha centrato l'obiettivo generando quei risultati
che ci si attendeva alla vigilia e lo stato arabo, in particolare, ha
risposto con grande professionalità ed entusiasmo al richiamo
della massima formula ottenendo una sistemazione definitiva nel grande
circus.
Nel 2004, in occasione del primo Gp del Bahrein,
la macchina
organizzativa diretta da Philippe Gurdijian ha fatto le cose in grande
tanto da meritarsi il premio FIA per la migliore organizzazione
rispetto a tutte le altre prove iridate. Un risultato notevole che
testimonia l'impegno di tutti coloro i quali si sono adoperati nella
realizzazione dell'evento. Per chi non lo sapesse, il Bahrein è
un arcipelago situato nel Golfo Persico, al largo delle coste arabe.
Esso consta di ben 33 isole tra cui spicca proprio quella del Bahrein,
luogo in cui si svolgerà la gara. Si tratta di un territorio
caratterizzato da un clima temperato con estati torride e inverni
piuttosto miti. Logica conseguenza di ciò è la
scarsità delle precipitazioni, sia a carattere piovoso che
temporalesco. Il pericolo pioggia, quindi, dovrebbe essere scongiurato
nel weekend della corsa.
Paese
dalle grandi contraddizioni, in cui povertà e ricchezza scorrono
ad un ritmo vertiginoso, il Bahrein si segnala per un'economia che ha
nell'estrazione di gas naturali e petrolio il suo punto di forza. Molto
importante è anche il contributo offerto dalle industrie
alimentari e di alluminio mentre altre risorse preziose per il
territorio sono costituite dal turismo, particolarmente sviluppato, e
dalle attività finanziarie dirette dai grandi magnati. Per
quanto riguarda il tracciato ci troviamo di fronte ad un impianto molto
interessante dal punto di vista tecnico. “La pista del deserto”, come
viene definita, fa parte di una struttura avveniristica che comprende
cinque diversi percorsi. Il circuito su cui verrà disputato il
Gp è stato progettato dallo stesso ingegnere tedesco (Herman
Tilke) che ha ideato le piste di Sepang, Shangai e Istanbul.
Esso presenta un andamento molto lineare nella
percorrenza con alcuni spettacolari saliscendi che stuzzicano la
visione prospettica delle vetture. Inoltre è caratterizzato da
una serie di curve medio-veloci
intervallate da due violente staccate.
Il tutto raccordato da 4 rettilinei in cui il sorpasso è
un'operazione fattibile. Un'occasione unica per i piloti, in tal senso,
è offerta dal lungo rettifilo dei box che misura circa un km di
lunghezza.
Complessivamente
si può parlare di una pista
abbastanza veloce e impegnativa che spezza la monotonia presente
in
altri tracciati. Nel 2004 le medie sul giro hanno superato di gran
lunga i 210 km/h e quest'anno,
nonostante i nuovi regolamenti, non si
dovrebbe scendere molto al di sotto di questa soglia. Le regolazioni di
assetto privilegiano carichi alari di media incidenza in quanto, oltre
alla parte mista, esiste la concreta possibilità di scaricare la
potenza sui numerosi rettilinei. La presenza di sabbia sull'asfalto
proveniente dal vicino deserto, infine, può divenire un problema
molto serio, soprattutto per quanto concerne le gomme che, accumulando
impurità, sono soggette ad un rapido deterioramento. Lo scorso
anno abbiamo assistito ad una delle gare più divertenti del
campionato. Le due Ferrari dominarono la scena ma, alle loro spalle, la
bagarre fu accesissima fino al termine della corsa. E' lecito, dunque,
attendersi una competizione vivace e dinamica con tanti spunti di
interesse e possibili colpi di scena.
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